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L’ELITOCRAZISMO

  • Immagine del redattore: Nando Marinucci
    Nando Marinucci
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Servono nuove terminologie per definire i nuovi fenomeni, i nuovi movimenti, le nuove forme di potere che si vanno affermando da un po di tempo a questa parte


La vecchia Partitocrazia, venuta fuori dalla liberazione e dalla ricostruzione, è oramai defunta.


In questi ultimi tempi si è trasformata e rivelata in un sistema elitario che ha prodotto quanto di più nefasto prodotto nella nostra Repubblica; con questa nuova generazione che si succede al potere intrisa, oltremodo, del più becero berlusconismo ne sta combinando di tutti colori.


Ci attendono nuovi tempi; saranno carichi d’impegno duro, di ostacoli insoliti e di avversari soprattutto quelli del mondo virtuale. Tutto è in trasformazione.


Facile comunque riconoscere il fenomeno, questo strano movimento (l’ELITOCRAZISMO); facile individuare gli attori principali (gli Elitocratici); impossibile non comprendere quale forma assume nelle istituzioni (l’Elitocrazia).


Salvo eccezioni, una volta al potere (da qualsiasi provenienza ed estrazione) si trasformano in élite; non mollano nè potere e nè denaro conseguente, cercano semplicemente di perpetuare nel dominio con i soliti strumenti messi a disposizione dalla nostra debole democrazia (ancora fragile nonostante pesi e contrappesi).


Come nel passato, siamo andati oltre e adesso sembra ci sia bisogno di resistenza, ovvero di liberazione ma di quelle ve

re; anche stavolta popolo destinato al lavoro duro ..!


Ps. I fenomeni complessi vanno studiati, analizzati, sviscerati ma quelli di questo tipo, quelli che limitano la libertà, la giustizia e la democrazia sono riconoscibilissimi, vanno solo abbattuti una volta riconosciuti.

nm


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