IL CONFORT A PALAZZO D’AVALOS
- Nando Marinucci
- 30 giu
- Tempo di lettura: 1 min
Perplessità per un incontro d’istituzione
Problemi d’impianto a Palazzo d’Avalos; tre ventilatori di quelli essenziali, posti lungo i margini della sala dei convegni, a garantire un minimo di raffrescamento in una mattinata di eventi celebrativi a Vasto.
Trentadue o forse trentaquattro i gradi rilevabili nel grande salone Nicola Palizzi al primo piano; davvero tanto caldo, anche per un incontro di riservata partecipazione, ricezione proprio ai limiti.
Palazzo antico, mura massicce, volte altissime, aula grande, aperture adeguate ma condizionatori spenti, addirittura coperti di polvere. Un po’ oltre la distrazione.
Davvero triste per un edificio pubblico di tale importanza, simbolo monumentale della città, rilevare negligenze di questo genere ed in occasioni importanti.
Platea delle grandi occasioni. Personalità del giornalismo, dell’istituzione militare, di quella politica e di quella religiosa; rappresentanti dell’associazionismo nazionale ed auditori di varia rappresentanza, tutti in un’attenta, quanto mai serena ed ordinata presenza.
Per i presenti disagi del caldo comunque superati. I ventilatori, per quanto economici, limitati e rumorosi, sono riusciti nell’intento di garantire quel confort sufficiente a discernere un impegno e a viverlo senza afflizioni di sorta. Relazioni straordinarie, interventi di spessore, discorsi d’alto profilo, a Palazzo d’Avalos celebrazioni concluse, ma riflessioni e perplessità sono ancora in atto.
Nando Marinucci
Nuovi Tempi




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