DEVOZIONI ED ESTINZIONI
- Nando Marinucci
- 7 lug
- Tempo di lettura: 1 min
Italiani, popolo di devoti, compiacenti ed obbedienti
Senza leggere nemmeno un rigo delle varie didascalie apparse sotto la foto di una devota premier, dal sorriso sgargiante, caduta ai piedi del santissimo ciuffone, che spontaneamente sono uscite dalla mente tanti pensieri cattivi, ma dal cuore sono venute fuori preghiera le più profonde per i destini del nostro popolo
Gli italiani ? Siamo sempre stati un gran popolo di fede, oltretutto. Devozione rituale e sempre puntuale al santo del giorno o del momento. Un popolo che va sempre più distinguendosi dagli altri per un insolita obbedienza, per compiacenza a dir poco affascinante, ma soprattutto per una silente, quanto mai ostentata, accondiscenza: si va verso l'annullamento. Si sta perdendo personalità.
Il profondo degrado che si sta registrando, soprattutto in questi ultimi tempi e con queste immagini impietose che ci distruggono fin nell'intimo, potrebbe descrivere benissimo l'atto finale della storia di un popolo destinato all'ineluttabile estinzione.
Qualcuno, molto tempo fa dal balcone, ci definiva popolo di santi, poeti, navigatori e tanto altro ancora; un popolo ancora fiero noi italiani.
La verità non c'è bisogno di leggerla o ascoltarla nel racconto di certa stancante informazione, nemmeno di cercarla in qualche recondito e sdrucito pensiero di fede perché si può ammirarla nel sorriso di una semplice fotografia.




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