UNA SOCIETA BELLISSIMA
- Nando Marinucci
- 10 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 6 giorni fa
La democrazia è più forte di tutto: il sogno di un vero impegno civico

Da giorni questo Vannacci sta magnetizzando l’attenzione dei media, forse anche troppa, e se vogliamo, anche un po’ sospetta, vista e registrata questa imposizione angosciosa di certa informazione nazionale.
Pienamente convinto e d’accordo che la democrazia sia più forte anche di chi non la ama, d’accordo anche sul consenso quale strumento fondamentale per chiudere ad ogni sorta di deriva, non pienamente convinto che tutto questo possa bastare.
Dal nostro punto d’osservazione sembra che siamo rimasti fermi, bloccati, incastrati da oltre trent'anni in questo bipolarismo di tipo ossessivo, e non siamo più andati avanti, anzi ci siamo arenati.
Dalla diaspora e dall’oblio dei cattolici popolari, oramai alternative al bipolarismo non se ne vedono, ovvero iniziative in tal senso non si registrano più se non pantomime più di carattere elettorale di convinzione vera e propria.
La speranza per un progetto, per un'idea ed una visione diversa sembra non sia più perseguibile, tutto si sta allineando alla nota dicotomia, esaltandone anche le forme più strambe e più bizzarre. Il Vannacci ne è la conferma.
Se da una parte si esaltano i successi e le stravaganze di questo Vannacci appunto, dall’altra non si registra altro che mortificazione per altre iniziative. Anche l’anima cattolico popolare, che aleggia ancora, non può che cedere al bipolarismo che impone, ad una democrazia che dispone e ad una società civile che, per una parte, depone all’affidamento più nocivo.
Non si può nascondere che oramai quell’anima cattolico popolare è fuori da ogni sorta d'apparato politico, fuori da ogni organo decisionale, fors’anche allontanata da ogni possibile partecipazione attiva alla vita democratica. Difficile se non impossibile rilevarne presenza nei canali informativi nazionali, figurarsi nelle retrovie o nei territori marginali.
Si prende atto, dunque, di questo momento sfavorevole per le voci diverse e non allineate, si prende atto anche del momento triste di questo mondo sempre più teso agli eccessi, agli estremismi, ai radicalismi più pericolosi, ma si cerca di resistere impegnando ogni tempo a disposizione in quei sani momenti di analisi, riflessione e preparazione utile ad una società civile libera, giusta, sicura ed equilibrata.
Questo è l’impegno civico, quello più profondo per cercare di lottare per una società più inclusiva, più competitiva, più garante, soprattutto trasparente. Ecco, preannunciare una società bella, anzi bellissima contro ogni deriva radicale, contro ogni distorsione sociale, contro ogni pericolo per la nostra democrazia.
Nuovi tempi per quell’anima cattolica popolare, che aleggia ancora in quest’Italia delle bellezze, un nuovo spazio d'impegno reale e a disposizione, dunque.
Lontano dai poteri e dal denaro; si può e si deve puntare su un lavoro, su un progetto che dal profondo e malefico passato possa davvero liberarci, una volta per tutte, dal passato più triste ed inquietante e proiettarci verso quel futuro democratico e salvifico tanto agognato.
Nando Marinucci
Nuovi Tempi



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