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UN DISAGIO IMBARAZZANTE

  • Immagine del redattore: Nando Marinucci
    Nando Marinucci
  • 22 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

L’incontenibile frana che ostruisce la grande mobilità pubblica


Dopo appena un anno dall’ultimo evento ecco ripresentarsi ancora, e adesso con forza dirompente, l’incontenibile colata franosa di melma e fanghiglie sulla circolazione di via dei Frentani.


Da più di dieci anni questa minaccia perdura sulla strada provinciale n. 2 Tricalle Francavilla, senza scorgere all’orizzonte iniziative decisive che vi ponga rimedio, se non le solite attività provvisionali di semafori e barriere di sicurezza puntualmente rovesciate sulla sede stradale. Uno brutto quadro quello che si apre nei pressi della curva del vento a oltre un mese dal Ciclone Erminio: un disordine idraulico veramente patetico ed inquietante.  


Un fenomeno che parrebbe avere forza soprannaturale e che si esibisce con specifici caratteri malefici, tanto incontenibili quanto insanabili.


Una strada ad alto volume di traffico, che collega il capoluogo Chieti con la costa adriatica, e che ad ogni scroscio d’acqua da oltre 13 anni, viene interrotta da fango e materiale vario nel solito posto, con tutto il consueto e stancante disagio, sembra davvero incredibile a credersi.    


All’inerzia e al disagio, adesso, si uniscono stanchezza ed irritazione di un’utenza che non ne può più di questo disservizio; una disorganizzazione che si sta estendendo nel tempo in modo ingiustificato; un agire istituzionale che sembra trascurare e porre ai margini questo problema di vitale importanza per la mobilità teatina.

   

Da molto tempo ci si chiede se esiste o meno un qualche progetto che preveda arretramenti del corpo franoso o muri di sostegno, o ancoraggi o gabbionate, in definitiva ci si chiede se esiste o meno qualche iniziativa per realizzare sistemi di vero consolidamento dell’area oppure si procede senza orientamento di sorta.


Ripristinare sicurezza lungo via dei Frentani, più che necessario, sembra oramai dovere imperativo; anche se si registra indifferenza e marginalità, si attende, comunque, fiduciosi che la Provincia, titolare d’ogni responsabilità su questa strada, nel rispetto della popolazione utente, ponga in essere i giusti, dovuti e soprattutto auspicati provvedimenti. La denuncia dei disservizi a volte sembra necessaria, ma il provvedimento istituzionale è sempre obbligatorio.     

Nando Marinucci

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