IMPEGNO DEI CATTOLICI
- Nando Marinucci
- 14 mag
- Tempo di lettura: 2 min
La Dottrina Sociale della Chiesa nel nuovo mondo politico
Chieti, 14 maggio 2026. Sabato prossimo a Roma, presso l’auditorium Antoniano, la Comunità Democratica sta organizzando un singolare incontro politico con eminenti ed illustri personalità del mondo politico cattolico. Non si fa mistero sul cercare di recuperare un certo mondo cattolico all’impegno politico nel Campo Largo. Su quattro pilastri fondamentali si muove tutta l’impostazione: centralità della persona e sussidiarietà, opzione preferenziale per i poveri, ecologia integrale e cultura della pace.
In poche parole, l’incontro vorrebbe cercare di tradurre la Dottrina Sociale della Chiesa in un’azione politica concreta, tralasciando, comunque, i fondamenti di un impegno cattolico integrale, ovvero quelli della difesa della vita, del matrimonio e della famiglia. Temi posti in secondo piano, purtroppo, forse per scelta di metodo politico o teologico, comunque relegati ai margini d’ogni interesse. Silenzio strategico, oramai è chiaro; priorità diverse in ogni forza politica.
Da sottolineare, comunque, l’assenza di un qualsiasi mandato ecclesiale; anche se voci autorevoli della Chiesa chiamano all’impegno dei cattolici, l’iniziativa di Delrio, in sintesi, può definirsi, a questo punto, pura ingegneria politica ovvero cercare di evitare che il mondo cattolico – sociale scompaia del tutto dal centrosinistra, anche se nella realtà è già scomparso, tralasciando le solite eccezioni.
Iniziative per la nascita di un partito cattolico non ci sono e non ci saranno, sicuramente, nel futuro. I cattolici non vedranno rinascere alcun partito come la Democrazia Cristiana e questo per diversi motivi. Intanto la fine dell’unità politica dei cattolici è un dato storico assodato, sono sociologicamente frammentati; il Magistero della Chiesa è cambiato con la rinuncia ad un partito di riferimento, a favore di voci libere capaci di dialogare con tutti e di criticare chiunque (destra o sinistra) tradisca la dignità dell’uomo; per chiudere il cerchio ecco la trappola dei simboli contesi, l’ossessione contrattuale di piccoli e miseri seggi che decreta la fine d’ogni possibile ed autentica iniziativa.
Una nuova forma d’impegno, dunque, per i catt
olici.
La Dottrina Sociale della Chiesa, questo è orami più che chiaro, non si interpreta con un voto d’appartenenza ma attraverso una presenza diffusa e critica:
- partecipando alle reti dell’associazionismo civico, del terzo settore e del volontariato dove il vangelo si fa opera concreta senza i compromessi delle segreterie di partito;
- sostenendo i singoli candidati che dimostrano competenza e coerenza personale nei territori: votare le persone non i simboli e valutarle esclusivamente sulla loro storia, competenza ed onestà;
- praticare resistenza culturale, sostenendo iniziative pure, festival dell’economia civile, scuole di politica diocesane e battaglie dei Pastori liberi che costringono i palazzi del potere a fare i conti con la realtà.
Ecco, un nuovo modo di essere cattolici oggi che prende atto, definitivamente, l’inesistenza di un partito di riferimento a cui prestare obbedienza ma solo liberazione da vecchie strutture per trovare forme evangeliche per cambiare il mondo dal basso.
Declinare l’incontro di Roma, a questo punto, si rende più che necessario, come è necessario e doveroso sostenere candidati giovani, competenti, coerenti ed onesti secondo la loro storia, ovviamnete, alle prossime elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Chieti:
VOTARE PER UN NUOVO IMPEGNO CATTOLICO




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