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IL CAMMINO DI LEONE

  • Immagine del redattore: Nando Marinucci
    Nando Marinucci
  • 16 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Un piano evangelico radicale: un ribaltamento delle gerarchie umane per rimettere al centro ciò che il mondo scarta.



Nella sua mente emerge sempre più chiaro questo itinerario che fondamentalmente risponde a tre punti chiave del Vangelo.



1. Gli ultimi saranno i primi; portando l'attenzione del mondo da Montecarlo (i primi per ricchezza) all'Africa (gli ultimi per risorse), il Papa rende visibile questa verità evangelica. Non è un tour turistico, è una parabola vivente.



2. La Profezia della Condivisione; nel principato non è andato a condannare la ricchezza in quanto tale, ma a ricordare il concetto biblico della destinazione universale dei beni. Il messaggio è: se hai di più, sei solo un amministratore per chi ha di meno.



3. L'Unità della Famiglia Umana; il cammino tra Algeria, Camerun e Angola serve a dire che non esistono mondi separati. Un Vangelo di connessione: ciò che accade in un ufficio di Monaco ha ripercussioni dirette in una miniera in Africa.



In sintesi, un piano per dare carne alla Parola senza limitarsi alle letture nelle Basiliche, ma portarla fisicamente nei luoghi dove il contrasto tra opulenza e miseria è più lacerante.



Una strategia che mira a svegliare le coscienze addormentate dall'indifferenza e speriamo si capisca.


 
 
 

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