BUONI PRESAGI PER IL PALAZZO D'ACHILLE
- Nando Marinucci
- 9 apr
- Tempo di lettura: 2 min
La sede municipale per il nuovo sindaco (?)
Qualche tempo fa Piazza San Giustino a Chieti è stata liberata e rivestita a nuovo; adesso però, guardandosi intorno, mancano davvero tanti interventi. In questo luogo simbolo e cuore vero della città, mancano interventi decisivi, quelli ch
e si attendono da tempo sui palazzi intorno, alcuni davvero fatiscenti e nel degrado più profondo.
Chiuso dal 6 aprile 2009, il Palazzo d'Achille, la sede storica del Municipio, dopo i lavori e le vicende legali, rimane ancora chiusa per ulteriori interventi necessari e disposti dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere; lavori per circa 5,3 milioni di euro ancora, così sembrerebbe.
Dai dati estratti dal web, i lavori dovrebbero contemplare:
• Adeguamento sismico: Interventi strutturali per garantire la sicurezza dell'edificio storico, danneggiato dai precedenti eventi sismici.
• Recupero funzionale: Restauro degli spazi interni per restituire pienamente il palazzo alle sue funzioni istituzionali e amministrative.
• Valorizzazione degli ipogei: Parte degli interventi riguarda anche i locali seminterrati e il collegamento con la "Chieti Sotterranea", per migliorarne l'accessibilità e la manutenzione.
Si attendono questi ultimi lavori, nella speranza che qualcosa si muova lì dentro; intanto seguiremo con attenzione la campagna elettorale inaugurata proprio durante la Settimana Santa con la presentazione dell'ultimo candidato sindaco per la città.
Nuovo Sindaco e nuova Amministrazione comunale fra poco, ma resteranno ancora in esilio purtroppo, i tempi dicono che si dovrà attendere ancora molto. Esilio dunque, come per la bella politica, d’altronde, che di questi tempi sembra anch'essa esiliata in luoghi ancora molto lontani, non tanto nello spazio quanto in un tempo ancora impraticabile per queste classi dirigenti politiche sia nello studio, che per le analisi, sia per emulazione che per applicazione.
Ottimisti questa volta, non tanto per le speranze ingenite nei nostri cuori ma per le tante novità che si stanno presentando; per i tanti aspetti politici che sono in evoluzione e che danno il sapore di un presentimento, ovvero il presagio di un vero cambiamento.
Speriamo bene per la nostra amata Theate.
Nando Marinucci
Nuovi Tempi




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